9 dic 02 Mi prendi le mani fra i colori Sorella cara ti sogno e non è l'ultimo pensiero che ti rivolgo questa sera che ha il sapore acerbo della fiamma della speranza. Ora che ti cerco ancora e che ti voglio appartenere a queste cose premature lasciate. Il pino marittimo è chino sulla strada per il mare Guida il vento il mio ricordo insieme al tuo profumo di resina e salso. Lontane le onde mi salutano ho solo loro ho solo la tua voce nell'ultimo abisso che il cristallo ha infranto E sui miei occhi lacrime che piango in questo domani Ora ti cerco e tu mi prendi le mani fra i colori che nel buio hai riacceso per non farmi cadere e indicarmi la stella che sei diventata. Osservo e respiro attraverso il velo nero che ci divide la tua luce intensa. Tu sei diventata vita e tu vivi attraverso di me. Non se ne va il tuo sorriso orma della mia essenza. Io ti farò sorridere laddove lo spazio non ha forme. E diventerò io per te guida del buio infinito. Dammi solo una mano quando te lo chiedo dammi solo un alito di brezza per farmi capire che non te ne vai non te ne andrai mai. Questa è l'onda che l'orma non cancella. Quel che è inciso resta anche se tutto se ne va anche se io me ne andrò anche se il sole diverrà nero. La notte non potrà mai darci l'oblio benchè è fredda questa lapide che io osservo e non veda il riflesso dei tuoi occhi. L'amore non può morire di morte. L'amore non può morire mai. Roberta Vasselli Venezia, 9 dicembre 2002